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nelle pagine di questo sito troverai alcune delle cose che ho scritto e fatto negli ultimi anni. Si tratta perlopiù di articoli, recensioni, racconti e qualche libro. Qualora volessi lavorare con me o propormi un progetto irrinunciabile, puoi utilizzare l’apposito form nella sezione “Contatti” oppure scrivermi una mail all’indirizzo info[at]robertosassi.com.

 

Emil Szittya e Lajos Kassák si conobbero giovanissimi, nell’estate del 1909, mentre intraprendevano un vagabondaggio a piedi attraverso l’Europa. Quando si incontrarono avevano appena ventidue anni. Szittya sapeva già molto del mondo, Kassák decisamente meno. Arrivarono insieme a Parigi dopo mesi di cammino, e il loro picaresco viaggio costituisce il cuore di questo libro. Sì, perché i due protagonisti di questo libro non furono soltanto degli artisti sventurati, benché in modi differenti, ma anche dei vagabondi di prim’ordine.

“[…] un destino che li portava invariabilmente a perdersi nella più inappuntabile realizzazione del vero ‘viaggiare sbagliando’. Perdere la strada perché non la si vuole trovare”.
(dalla postfazione di Gian Piero Piretto) 

Illustrazione di Cynthia Kittler

(Illustrazione di Cynthia Kittler)

Stazione centrale, andata e ritorno. In treno alla scoperta delle città tedesche

Da luglio 2021 ho preso a girare la Germania in treno per esplorare cinque città tedesche: Amburgo, Friburgo, Dresda, Lipsia e Düsseldorf. Ne racconterò una al mese, con una serie di articoli, foto e podcast che verranno pubblicati sul magazine online del Goethe-Institut Italien. 

“Berlino è davvero una città ribelle: ribelle al suo stesso destino. Capace di risorgere dalle proprie ceneri, di reinventarsi ogni volta, di non darsi mai per vinta. Di non morire mai.”

(dalla prefazione di Giuseppe Culicchia)

Fin dagli anni ’20 del secolo scorso Berlino si è guadagnata la fama di città ribelle e trasgressiva. Dai caffè e cabaret della Repubblica di Weimar alle provocazioni dei dadaisti, dagli squatter degli anni ’80-’90 alla scena della musica elettronica, la capitale tedesca ha saputo offrire un terreno fertile a ogni forma di capriccio e controcultura. Neanche il regime nazista e il Muro sono riusciti a sopire lo spirito anarchico della città, che ha dato prova del suo carattere sovversivo anche prima del ‘900. A Berlino personalità del calibro di Bertolt Brecht, Karl Marx, Albert Einstein, Edvard Munch, Filippo Tommaso Marinetti, David Bowie e tanti altri hanno trovato il clima ideale per esprimere il loro genio indomabile.

“Strade di notte” di Gajto Gazdanov

A Parigi, nel XIII arrondissement, c’è un piccolo complesso residenziale conosciuto come “Petite Russie”. È un gruppo di casupole bianche schierate su due file, circondate da una terrazza comune, al di sotto delle quali si distende un’ampia zona...

Hemingway, Conrad e i coccodrilli

«Cosa si può scrivere di lui, adesso che è morto?», si domanda Ernest Hemingway in un articolo scritto per il Transatlantic Review nell’ottobre 1924. Lui è Joseph Conrad, deceduto tre mesi prima, il 3 agosto, a causa di un attacco cardiaco. Se lo...

Gli impostori

Mentre leggevo L’impostore di Javier Cercas mi è tornato in mente un libro che ho letto anni fa, quando ero a Parigi, e che non c’entra niente né con Enric Marco, il grande bugiardo raccontato da Cercas, né con la storia spagnola dell’ultimo secolo...

L'uomo dei dadi non c'è più

Un articolo pubblicato su Altri Animali

Bio

Roberto Sassi è nato a Roma nel 1986. Sociologo urbano di formazione, si occupa principalmente di città e letteratura. Insieme a Teresa Ciuffoletti ha scritto il libro Guida alla Berlino ribelle (Voland Edizioni, 2017) ed è tra gli autori di Verborgenes Berlin (Jonglez Verlag, 2020, in uscita in italiano nel 2022). Ha collaborato con diverse testate e riviste online, tra cui “eastwest”, “Altri Animali”, “I Fiori del Male” e “Radio Radicale”. Scrive per il magazine del Goethe-Institut Italien. Dal 2015 si è stabilito a Berlino, dove attualmente vive e lavora. Il suo ultimo libro è I pomeriggi della domenica. Vite vagabonde di Emil Szittya e Lajos Kassák (Raum Italic, 2022).

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